Dando seguito al precedente comunicato, si informa che la Protecta suggerisce di proseguire con il monitoraggio entomologico in modo tale da poter costantemente osservare e controllare le specie presenti e la loro evoluzione.
A tal fine, propone di ridurre in futuro gli interventi di disinfestazione adulticida e di integrarli con interventi di disinfestazione antilarvale, agendo in tutte le proprietà private, intervenendo nei punti più sensibili di ciascuna proprietà ove si possono sviluppare potenziali focolai (tombini, giardini, acque stagnanti, ecc..) con un’azione preventiva attraverso l’utilizzo di apposite pastiglie antilarvali da posizionare all’interno dei giardini delle ville.
La Protecta precisa che un ciclo antilarvale ha durata di circa 25/30 giorni a differenza dei trattamenti adulticidi i quali nei periodi più caldi hanno persistenza non oltre i 7/10 giorni, e che in questo modo sempre in un’ottica rivolta alle politiche di “Green Deal” si ridurrebbe di molto l’utilizzo di biocidi nell’ambiente e si combatterebbero gli insetti target in fase embrionale attaccando le larve e impedendo loro di trasformarsi in insetto adulto.
La proposta nasce da un progetto svolto dall’Università di Roma Sapienza e dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari “A.Moro” e la Protecta, condividendone il contenuto, suggerisce, al fine di ottenere risultati efficaci, che tutti i Consorziati aderiscano ad effettuare interventi antilarvali
Si informano i Consorziati che intendano aderire alla proposta della Protecta che dovranno segnalare la disponibilità agli Uffici e rilasciare l’autorizzazione all’accesso presso la propria unita’ immobiliare.







